Wearable: immediato futuro

E’ una tipica giornata a Milano. Le persone passeggiano lungo le strade e i taxi scorrono lungo i viali, creando un frenetico flusso. Tutti sanno quanti chilometri, quanti passi fanno ogni giorno; quante ore dormono e se hanno avuto un sonno riposante, quante calorie stanno bruciando e se il loro battito cardiaco è idoneo. All’improvviso, un’immagine nei loro occhi: una bustina che segnala la ricezione di una nuova mail. Desideriamo leggerla? Un click, un leggero sguardo, un paio di battiti di palpebre e compare davanti ai nostri occhi un’immagine pubblicitaria.

Tutto questo continuando a passeggiare per le strade di Milano.


Fino a pochi anni fa era fantascienza, ora è quotidianità.


Google Glass, bracciali wi-fi e Smartwatch che forniscono una chiara visione delle nostre metriche di vita, oltre a raccogliere abitudini che serviranno ad influenzarci con tecniche di marketing mirate. Abbiamo già avuto a disposizione queste informazioni, ma ora tutto è più veloce e meglio integrato con la nostra vita reale.

Invadente, inumano, freddo.

Questo è ciò che ci circonda, ma è anche ciò di cui non possiamo (e non potremo mai) fare a meno. Per quanto questa evoluzione tecnologica ci sembri “inadatta” all’essere umano, essa si è evoluta per rispondere alle esigenze di colui che ora ne è schiavo. E siamo stati proprio noi a volerlo.



Ma siamo davvero così infastiditi da tutta questa tecnologia?


Lo scenario attuale ci presenta questa giornata tipo:


  • Sveglia! Il nostro telefono suona e vibra sul comodino per darci il buongiorno

  • Mmmh… la colaziona può aspettare, fammi controllare le mail

  • Ah ecco! Oggi ha inizio questa promo su Groupon! Non la posso perdere…

  • Oh no, è tardi e non ho ancora fatto colazione! Vabbè berrò un caffè in ufficio

  • Salgo sulla metro, così finalmente potrò rilassarmi giocando con il mio smartphone (dove verrò riempito di messaggi pubblicitari)

  • Eccomi in ufficio. Il caffè caldo che mi aspetta sulla scrivania e… Aspetta, fammi dare un’occhiata alle mail. Lungo il tragitto me ne saranno arrivate tantissime.

  • Ecco, il caffè si è freddato.

  • Accendo il PC. Apro il programma di lavoro. Ma fammi aprire anche le pagine di Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest e Instagram; le terrò aperte sotto al programma di lavoro, non si sà mai che mi arrivi qualche notifica interessante. Le notifiche automatiche le ho disattivate, troppo invadenti.

  • Oh, ecco che finisce la lunga giornata di duro lavoro. Andrò a cena in quel posticino che oggi ha condiviso un’offerta imperdibile.

  • A casa, sotto la doccia, il telefono continua a squillare… Devo sbrigarmi e leggere tutto il prima possibile!

  • “Ciao! Noi siamo al pub a berci una birra, vieni anche tu?”… Dopo una lunga meditazione decido di preferire il divano con un bel film. Dopo una giornata a contatto con le persone, ho bisogno di rilassarmi.

  • Eccomi sul mio divano, sotto la calda copertina che mi avvolge. Pronto per il mio film da Oscar. Suona il telefono. Una notifica, fammi dare un’occhiata su Facebook. AAAH ma guarda tu che cosa simpatica! Aspetta aspetta, guarda anche questa… ah ah ah

  • DRIIIIIIIIIIIIN il telefono suona sul comodino, una nuova giornata ci aspetta. Ma prima diamo uno sguardo alle mail.

  • Bene, ora che tutti ci siamo resi conto di quanto questo scenario ci appartenga, ecco ciò che penso dello scenario che ci aspetta.

Insomma, una resa lavorativa pessima grazie alle distrazioni ed una giornata con gli occhi puntati sul device.

Nessun contatto umano VERO.


Le differenze a cui andremo incontro non sono molte, almeno nell’immediato, ma quantomeno impiegheremo molto meno tempo nell’aprire programmi, non prenderemo il cellulare dal taschino con il rischio che si rompa, saremo meno stressati per l’attesa di una mail perché avremo tutto a portata di mano.

Avere le mani libere sarà un passo importante.


Immaginiamo quante nuove possibilità si proporranno per noi marketer di fare comunicazione: vi saranno nuovi formati da rispettare, ma potremo puntare maggiormente sull’impatto visivo e sulla pianificazione delle campagne. Maggiore creatività in previsione di ogni esigenza vitale dei nostri utenti. Tutto questo richiederà una quantità di informazioni enorme, quasi ingestibile se non con l’aiuto di software CRM che permetta di programmare gli invii delle campagne pubblicitarie.


Quando saremo vicini al nuovo negozio vegetariano, la vibrazione dei nostri bracciali, il “push” del nostro SmartWatch e la notifica sui nostri Google Glass ci avvertiranno che vicino a noi c’è un interessante negozio adatto alla nostra nuova dieta, perché sono giorni che cerchiamo online le parole chiave “dieta vegetariana” e grazie a questo negozio e le sue ricette potremo perdere fino a 6 kili in vista dell’estate. Inoltre, riceveremo 10€ di buono sconto immediato perché siamo nuovi clienti. Non siamo interessati? Bene. Avremo perso 2 minuti del nostro tempo per visionare e prendere in considerazione le offerte proposte, decidendo cosa farne. Senza muovere un dito.


Questo è l’immediato futuro.



Alessia Adobati
MKT Manager - Centrico

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