Buon giorno smartphone...

Circa il 90% degli intervistati a livello mondiale inizia la sua giornata girandosi verso il comodino per guardare il proprio smartphone e controllare e-mail ed sms (dati del report Cisco Connected World).

Tutto questo, ancora prima di alzarsi dal letto.


Per questo motivo dobbiamo essere consapevoli delle potenzialità di cui disponiamo: Analisi, Pianificazione, Azione, Controllo. I messaggi che riceviamo la mattina (freschi freschi), influenzeranno tutta la giornata. E le emozioni che indurranno saranno fondamentali.


L’Oggetto della nostra comunicazione incide sui tassi d’apertura del messaggio stesso, è quindi l’elemento fondamentale: è funzionale per stabilire una prima connessione (meglio se empatica) con il destinatario.


I testi banali o ripetitivi rischiano di non catturare l’attenzione del destinatario, mentre con la sperimentazione di frasi accattivanti, toni differenti o, perché no, di simboli si può creare la giusta aspettativa. La parola d’ordine è “sperimentare”.


Non dobbiamo avere paura di osare. Posizioniamo il punto di forza all’inizio o alla fine del discorso, mai nel mezzo, e giochiamo con frasi accattivanti che anticipino un’esigenza e offrano al contempo una soluzione. In massimo 50 caratteri possiamo inserire incentivi che verranno approfonditi all’interno del messaggio (“Acquista oggi, spedizione gratuita”), mentre in altri casi, oggetti provocanti e divertenti costituiscono una buona strategia per aumentare le aperture (“Apri prima questo!” oppure “Inutile resistere, aprimi!”). Dall’aspettativa scaturisce la curiosità.


Tengo a precisare che sono pur sempre valide le regole del buon senso, sconsiglio vivamente di esagerare con messaggi troppo pressanti e ripetitivi.


Se è vero che anche la migliore email del mondo può essere ottimizzata, è possibile migliorare anche elementi interni per aumentare i tassi di click. Quali sono questi elementi?


  • Layout: alcuni modelli danno risultati migliori di altri e sono più funzionali per il tipo di comunicazione offerta.

  • Colori e forme: alcuni colori evidenziano meglio di altri contenuti e Call to Action, ma anche la forma di un bottone può convincere il destinatario a cliccarlo

  • Immagini: a seconda delle esigenze del singolo destinatario possiamo variare le immagini in conseguenza del sesso, della provenienza o degli interessi

  • Call to action: anche una call to action con lievi cambiamenti può capovolgere il risultato di un invio. Ricordiamo che la presenza di elenchi puntati e di dati numerici nel testo o nel body danno risultati migliori!


Ovviamente, tutte queste variabili devono sempre supportare l’obiettivo ultimo della comunicazione e far convergere l’azione verso l’obiettivo prestabilito, attraverso un testo chiaro, specifico e diretto all’azione: il CALL TO ACTION.


In conclusione, ricordiamo l’importanza di ragionare con la logica del destinatario, non con quella aziendale, domandandoci sempre:


• a quale audience ti rivolgi (scrivi per loro)
• quale beneficio unico offri (chiariscilo nel tuo testo, in modo sintetico)
• su quale call to action ti vuoi concentrare (scegline solo una)

Alessia Adobati
MKT Manager - Centrico

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