Web Marketing tra i giovani

Il futuro è arrivato, adolescenti e addirittura bambini sono i potenziali clienti del presente.

Sono i primi a scorgere nuove opportunità e sempre più velocemente le ambiscono, le testano e prontamente le scavalcano. Sembrano resistere a qualsiasi attività di Marketing poiché sono nati esattamente nel periodo del suo maggior sviluppo. Per loro è un gioco “sfruttare” tutta questa pubblicità, e gli adulti sono loro succubi. I migliori marketer al mondo sono già vecchi, l’evoluzione (tecnologica e non) avviene ad un ritmo sfrenato e ad ogni nuova idea nasce subito una contrapposizione e, senza perdere tempo, si passa alla successiva.

Come possiamo affrontare tutto questo? Partire dalla conoscenza del “nemico” è senz’altro utile.

 

Gli adolescenti dipendono maggiormente dal web rispetto ai bambini. I primi frequentano forum, scrivono sui blog, usano la posta elettronica, acquistano online e, soprattutto, hanno un profilo su Facebook, su Instagram e su altri social. I secondi cercano in internet prevalentemente informazioni e curiosità. Indispensabili però nella dieta mediatica di tutti sono le chat e YouTube.

 

BAMBINI VS WEB

 

Sebbene i bambini tra i 7 e gli 11 anni preferiscano tv, playstation e videogiochi, molti di loro non possono più fare a meno del computer e di navigare.

Internet è usato principalmente per la ricerca di informazioni e notizie interessanti. La maggior parte degli internauti lo usa però per giocare o scaricare video e materiali multimediali. In particolare sono scaricati da YouTube canzoni e spezzoni dei telefilm preferiti.

Poco utilizzati sono i blog, i forum e la posta elettronica.

 

Non vanno trascurati invece i dati che riguardano le chat. In questo spaccato emergono dati preoccupanti su molestatori e malintenzionati e sono pochissimi purtroppo i bambini che in questi casi ne parlano con i genitori o con un adulto. Questo accade principalmente perché l’uso delle tecnologie avviene senza il controllo dei grandi. Complici, di questa situazione, i ritmi di vita frenetici delle famiglie, che sempre meno trovano momenti di aggregazione e condivisione, e l’inadeguatezza di molti genitori che conoscono poco i nuovi media e i lori pericoli.

 

ADOLESCENTI VS WEB

 

La situazione cambia se si guarda agli adolescenti. Intanto si abbassa la percentuale di quelli che occupano il tempo libero con la tv, i videogiochi e la playstation. Aumentano l’uso del cellulare e di internet.
Ci si connette principalmente per cercare curiosità e informazioni varie, poi per ragioni di studio.


Molto alte le percentuali di coloro che navigano per scaricare video da YouTube, prevalentemente musicali e film, e di coloro che frequentano le chat.

Tra gli adolescenti c’è poi il versante social network, che va a completare il quadro dei ragazzi e il web. La maggior parte di loro ha un profilo su Facebook, molti meno quelli che usano MySpace e Twitter. Pochissimi anche coloro che sono affascinati da Second life, che nel nostro paese non ha ottenuto i riscontri positivi altrove collezionati.

La maggior parte dei ragazzi che frequentano i social network lo fa per restare in contatto con gli amici; un po’ meno quelli che creano profili per conoscere gente nuova. In pochi li considera una perdita di tempo e quasi nessuno li reputa pericolosi. Se si parla però in generale di rapporti virtuali, molti adolescenti preferiscono non fidarsi delle relazioni che nascono in internet. In sintesi, fatta eccezione per l’amore, che viene considerato un ambito magico e in quanto tale esente dal pericolo del bluff, per il resto i giovani capiscono che virtualmente è facile incappare nella falsità.

 

Tornando alle abitudini online degli adolescenti in molti scrivono e leggono blog, tantissimi effettuano acquistii online, diversi partecipano ai forum ed alcuni confessano di scaricare dalla rete materiali vietati. Quanto si tratta però di giudicare chi si spoglia su internet, 9 ragazzi su 10 condannano questo comportamento, insieme all’uso di false identità e alla diffusione di informazioni non veritiere sul proprio conto o sul conto altrui. Non sono invece ritenuti scorretti o illeciti il download di musica e film senza pagare e la pubblicazione di foto dei propri amici.

Fa riflettere l’indifferenza con cui gli adolescenti rispondono a comportamenti come divulgare in rete i propri dati personali.

 

Questi dati evidenziano un cambiamento epocale delle relazioni e dell’uso tempo libero. I rapporti virtuali, sebbene percepiti come “inaffidabili”, stanno diventando la norma per le nuove generazioni che trascorrono diverse ore al giorno davanti al monitor. Le partite di pallone nel cortile hanno ceduto il posto a quelle sul computer e i ragazzi del muretto oggi sono diventati i ragazzi dei social network. Sono pronte le famiglie e gli educatori a governare questi cambiamenti? Saranno in grado di guidare la crescita dei ragazzi in un mondo sempre più veloce, più sconfinato, più immateriale?

Alessia Adobati
MKT Manager - Centrico

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